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IL MIRACOLO DI BOLSENA
Sotto Il pontificato di Urbano IV in Orvieto (1262-64), il sacerdote germanico Pietro da Praga, di costumi irreprensibili, ma angustiato dal dubbio sulla reale presenza di Gestù Cristo nell'Eucarestia, era in viaggio verso Roma, per implorare, sulla tomba degli Apostoli, la grazia di liberarsene. Transitando per Bolsena, chiese di celebrare il sacrificio della Messa nella cripta di Santa Cristina. All'atto della consacrazione, l'Ostia si mutò miracolosamente in carne tra le sue dita tremanti, stillando vivo sangue che imporporò corporale, i purificatoi e alcune pietre dell'altare. Urbano IV, informato del prodigio, incaricò il Vescovo Giacomo di portare in Orvieto l'Ostia e i sacri Lini, che egli stesso, con la code pontificia e il popolo orvietano, si recò a ricevere sul ponte di Rio Chiaro. Dall'antico ponte mosse il corteo processionalmente fino alla Cattedrale di Santa Maria Prisca, dove il Papa mostrò il Corporale al popolo festante, che più tardi (1290), sull'area stessa della vecchia Chiesa avrebbe eretto un tempio d'insuperato splendore, "giglio d'oro delle cattedrali", per cui Orvieto é universalmente celebrata nel mondo. LA STORICA PROCESSIONE DEL "CORPUS DOMINI" Il corteo papale che dal ponte di Rio Chiaro si diresse all'antica Cattedrale è considerato la prima solenne Processione del Sacro Corporale. Dal lontano medioevo, ogni anno nel Giovedì del "Corpus Domini" (dall'anno 1977 la Domenica successiva) Orvieto rinnova la storica processione e ogni anno folle innumerevoli di fedeli, di ogni lingua e di ogni costume, ascendono il colle tufaceo per inneggiare al mistero eucaristico e alla insigne testimonianza del prodigio di Bolsena. Nell'Anno Santo 1950 il Sacro Corporale, con una solenne "peregrinatio" voluta dal compianto Vescovo Mons. Francesco Pieri, mosse alla volta di Roma, ove fu venerato da Pio XII nella Basilica Vaticana e fu recato nella Processione Papale in Piazza S. Pietro. IL CORTEO STORICO Il Corteo Storico di Orvieto sfila insieme alla processione religiosa del "Corpus Domini" e rievoca il potere civile e militare del libero Comune. Nel Corteo Storico sono rappresentate le più alte cariche militari e politiche che sfilano insieme agli organi legislativi e di controllo: il Podestà, il Camerlengo ed il Collaterale, il Sindaco e il Capitano del Popolo, il Conestabile dei Cavalieri, il Gonfaloniere, i Giudici della Colletta e dei danni dati, i Signori Sette Consoli, i rappresentanti delle Corporazioni. Il Corteo rappresente un'occasione unica per veder sfilare lungo le vie della cittadina 400 splendidi costumi, fedelmente riprodotti dalle abili mani degli artigiani locali. |
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